Il mio amato Johnny Cash diceva “Don’t you offer me none of that whiskey and i don’t need wine but…a cup of coffee”

Qui alla nostra radio abbiamo diverse trasmissioni, tutte differenti ma con il comune denominatore dell’amore per la musica. Questa settimana, precisamente lunedì 14, è ricominciata la messa in onda di “Caffeina” una trasmissione che mi sta molto a cuore poiché è stata la prima a cui ho assistito e i cui conduttori mi hanno fatto da mentori. Ovviamente ci sarà una spazio mensile dedicato a ciascuna trasmissione, poiché tutte meritano dato che i nostri speaker ci propongono sempre contenuti interessanti ma non posso che partire da questa perché, tra le altre cose, è il suo compleanno infatti Caffeina è in attività da ben sei anni. La trasmissione è condotta da tre personcine che saranno ben note agli ascoltatori più fidati e “storici” della radio: Gianni Moradei con i suoi ricci folti e ribelli proprio come i miei, Giovanni Trentecoste, che è la persona più paziente del mondo e Cristina Caramelli, con la quale condivido la passione per artistoni italiani del calibro di De Gregori, De andre, Guccini e via dicendo.
La loro è una trasmissione principalmente pop ma che alterna momenti di discussione, come i tappetini i quali sono una spazio dedicato ogni volta a temi diversi, quello della scorsa volta era “il linguaggio dei giovani”; ma troviamo anche delle rubriche come quella curata da Cristina ovvero “le canzoni che hanno fatto la storia” nella quale vi facciamo ascoltare preziosissime meraviglie del cantautorato italiano.
Ma il bello della radio è che nonostante ci sia questo “schema”, sono pure presenti moltissimi momenti di improvvisazione dovuti alla spontaneità e alla naturalezza dei membri che ne fanno parte.
Io ho avuto il modo e il piacere di assistere ad alcune trasmissioni ed è successo proprio quello che mi aspettavo: mi sono divertita e sto imparando moltissime cose che è il motivo principale per cui sono venuta qui.
Io infatti ho sempre saputo, nonostante sia una persona molto indecisa che ha cambiato diverse strade, che volevo fare qualcosa di creativo, di artistico e questo ambiente è davvero il posto giusto perché le persone fanno quello che fanno non con secondi fini o per guadagnarci ma per passione. Io non so bene dove mi porterà la mia presenza qui ma vorrei concludere e sfruttare questo articolo per mandare un messaggio a chi sta leggendo: osate, buttatevi, provate a fare quello che il vostro cuore o la vostra testa vi dicono, ci sarà sempre tempo per correggere eventuali errori e ci sarà sempre un piano b da seguire. Nel frattempo però, preparatevi una tazza di caffè caldo, abbassate il volume dei pensieri e alzate quello della radio

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