Tempo da lupi…”C’è toninooo” dice sempre il mio adorato nonno

Oggi è il primo di novembre, inizia un nuovo mese e solitamente l’inizio di qualcosa è sempre visto come una rinascita, un rifiorire, una seconda occasione ma in questo caso è un po’ diverso. Novembre è un mese di stazionamento, di neutralità, in cui non succede nulla di particolare. Dopotutto basta pensare che Halloween è passato, a Natale manca un bel po’…cosa ha quindi di speciale novembre? Beh più di quello che si può credere.
Innanzi tutto sapete cos’è la meteoropatia? ci credete? Alcuni studi hanno confermato che ciò che afferma la meteoropatia è vero almeno in parte: il nostro umore può essere influenzato dai fenomeni atmosferici.
Ma in che modo e misura?
In poche parole esiste un tipo di malessere chiamato “disturbo stagionale affettivo” che si manifesta con il brutto tempo e con l’arrivo delle stagioni fredde il quale colpisce le persone provocando sensazioni di stanchezza, pigrizia, tristezza e in casi più gravi depressione. Ovviamente non tutti ne sono colpiti ma può succedere. Paradossalmente però capita alle volte che chi affetto da depressione e simili si senta maggiormente rincuorato quando “c’è brutto tempo” poiché sembra da alcune testimonianze che fenomeni come pioggia, temporali, cielo nuvoloso scaccino via l’ansia e la sensazione di inadeguatezza che si trova dentro di loro. Al contrario invece, sempre dalle ricerche è stato constatato che chi ha un’attitudine positiva non risente dei vari cambiamenti climatici.
Personalmente ritengo molto affascinante questo fenomeno poiché ci porta a concludere che noi come esseri umani siamo connessi al mondo e all’ambiente non solo perché ci viviamo ma perché, in un certo senso, lo “sentiamo”. E per chi ritiene che questo termine sia esagerato, è sufficiente illustrare il fenomeno della danza della pioggia. Esso rappresenta una cerimonia che veniva svolta da antichi popoli come gli egiziani e i nativi americani con la quale si pensava di poter riuscire a esercitare una forza tale da far piovere. Ovviamente quest’ultima è una credenza antica ma l’essere umano è da sempre curioso verso tutto ciò che lo circonda e alle volte anche verso ciò che è più grande di lui perciò si capisce il desiderio di volersi avvicinare a certi temi.
Questo però, non è un blog scientifico infatti mi ritengo molto inesperta per parlare a lungo di certe cose ma ciò che posso fare invece è consigliarvi una piccola playlist da ascoltare durante questo mese; la prima canzone è un classico per gli amanti del rock e non solo ovvero “November rain” dei Gun’s n ‘Roses, non ha bisogno di molte spiegazioni giusto?; come seconda traccia, rimango sempre su artisti stranieri che hanno fatto la storia ovvero i Beatles con la loro “Rain”
mi sento in dovere di citarla dato che proprio a breve andrò in una delle città più ricche di storia musicale ovvero Londra, che sogno. Ma anche qui da noi abbiamo degli artisti che inseriscono uno dei quattro principali elementi ovvero l’acqua nelle loro canzoni: partiamo con “in un giorno di pioggia” dei Modena city rambles, una canzone a cui sono particolarmente legata e che ho potuto sentire live, esperienza bellissima che porto nel cuore e concludo con un altro pezzo della mia adolescenza che per chi mi conosce non sarà inaspettato ovvero “quasi liberi” dello Stato sociale (vediamo quanti hanno l’orecchio attento per cogliere la frase in cui si parla della pioggia).
Che dire, povero novembre, a me piace la sua atmosfera grigia e un po’ tormentata, che però anche da chi è amante dell’estate, può essere più sopportabile con della buona musica!

shares